Il Projeto Axé nel nuovo Brasile
Il Projeto Axé nasce in Brasile, a Salvador di Bahia, per iniziativa di un fiorentino, Cesare de Florio La Rocca, nel 1990.
Il clima è quello della instaurazione della democrazia e delle speranze di rinnovamento che questo evento produce. Una delle grandi realizzazioni del nuovo Stato democratico è, infatti, l'approvazione dello Statuto del bambino e dell'adolescente, nello stesso 1990, un documento di grande valore anche simbolico:
il Brasile, dove il fenomeno dei bambini di strada, dello sfruttamento e della violenza sui minori, è un problema gravissimo e antico, è stato anche il primo paese a dotarsi di uno strumento etico e giuridico per la tutela dei bambini. I bambini e gli adolescenti sono riconosciuti come soggetti di diritto, ed è questo un passo fondamentale.
Il Projeto Axé è un interprete di questo nuovo clima e diventa uno dei principali protagonisti della politica di educazione dei più poveri.
Al centro è il bambino, che è insieme soggetto di diritto, di conoscenza e di desiderio. Il bambino, per prima cosa, deve imparare a rispettarsi, e quindi a capire che può desiderare, sperare, sognare.
Nella strada, e in altre situazioni di miseria e di degrado, i bambini si sono abituati a non sperare, a vivere senza futuro, a pensare di non aver mai niente da perdere, in nessuna circostanza. Accettando questa condizione, i bambini sono irrimediabilmente condannati.
Farli uscire da questa situazione è difficilissimo: non serve toglierli dalla strada se non gli si dà fiducia, e se essi non maturano la convinzione di poter essere uscire dalla loro condizione senza speranza, di potercela fare.
Area geografica di inclusione
L'area di copertura del Progetto coincide con l'area metropolitana di Salvador, capitale dello Stato di Bahia.
Salvador è la terza città brasiliana in termini di popolazione, con quasi due milioni e mezzo di abitanti. Con quasi cinquecento anni di storia, Salvador ha conosciuto, nelle ultime decadi, un intenso processo di urbanizzazione caratterizzato da trasformazioni sociali, economiche e spaziali che intrecciano nel suo presente il moderno e l'antico, uno dei più elevati costi di vita di tutto il paese e servizi urbani superati e insufficienti, ricchezza e miseria.
La composizione della sua popolazione, data la sua storia di centro politico e sociale nel periodo del colonialismo, è segnata dall'influenza della sua élite rurale e dalla schiavitù, le cui profonde eredità culturali sono oggi presenti nella struttura etnica della sua popolazione (90% della quale ha origini nere), nei miti e nelle credenze che vivono nella quotidianità, accompagnando il suo processo di modernizzazione.