La costruzione della cittadinanza nel Projeto Axé si fa a partire dalle piccole attenzioni, dalla formazione delle piccole abitudini di convivenza quotidiana, da un clima di positività, da attenzioni speciali e giornaliere verso tutti e verso ognuno. Si tratta di un investimento nella struttura della persona dell'allievo, costruendo e smantellando norme, vincoli e concetti. Si parte dalle piccole cose che sono proprie delle relazioni familiari, ma che sono negate a coloro che si trovano fuori dalla famiglia, o a coloro ai quali la miseria ha colpito la struttura della famiglia stessa e che per questo hanno perso tale sentimento di protezione, di appartenenza, di comfort, di luogo. La formazione di tale cittadino passa attraverso il processo di formazione dell'essere umano, riconosciuto sia da se stesso che dalla società. Aiutare gli allievi a elaborare un progetto di vita personale e sociale è la premessa basilare del progetto pedagogico.
Se è vero che l'idea di cittadinanza passa attraverso il concetto di individuo come membro della comunità umana con diritti e doveri personali universali, la pratica educativa allora, che per eccellenza mira all'integrazione in una comunità, costituisce uno strumento privilegiato per la concreta costruzione di questa cittadinanza.
Sorge qui il dato politico-filosofico: che cittadino si vuole formare?
Politicamente non ci dichiariamo neutri, abbiamo una visione trasformatrice della realtà, ivi compreso un mutamento sociale. È nostra aspirazione formare persone capaci di creare, insieme agli altri, l'ordine sociale in cui loro stessi desiderano vivere, agire e proteggere la dignità di tutti.
In Axé, la dimensione politica, discerne dal progresso pedagogico. Essa si manifesta in una forma propria come quei saperi – soprattutto etici ed estetici – sono costruiti e nel tipo di relazione che è generata, implicando i soggetti coinvolti, con responsabilità e compromessi che trascendono lo spazio educativo, cercando l'inserimento e l'accompagnamento di questi bambini e adolescenti all'interno del nucleo familiare, nella scuola e nella comunità nella sua forma più ampia.
Gli spazi educativi dell'Axé (Educazione di strada e Unità) sono luoghi privilegiati dello sviluppo del ludico, dell'immaginario, della creatività, dell'espressione simbolica dei desideri, paure, allegrie, fantasie, occasioni di forme di aggregazione, promuovendo l'accesso alle varie forme d'arte, alla cultura universale l'etica e l'estetica.
Nel Projeto Axé, la proposta pedagogica è orientata verso una concezione dell'allievo come soggetto del desiderio, di cognizione e di diritto. Queste tre dimensioni, distinte sul piano della teoria, si rivelano complementari e inscindibili sul piano della pratica pedagogica. Di fatto non si può pensare di offrire uno spazio di espressione del desiderio e dell'apprendimento se non si lavora nella prospettiva dell'inclusione dell'allievo in una società nella quale egli si possa riconoscere e sia riconosciuto come soggetto dalla sua costruzione.
Il progetto pedagogico considera le radici etniche di questi bambini in modo tale che percepiscano come il proprio percorso personale si articola con il processo storico sociale delle classi popolari. In questa direzione vengono analizzate le contraddizioni, gli antagonismi presenti in questi processi di incontro di razze, lingue e culture, cercando l'origine della nostra formazione in quanto cultura e popolo singolare. Utilizzando i differenti linguaggi e manifestazioni artistiche, si cerca stimolare, attraverso l'auto conoscenza e lo sviluppo dell'espressione di ciascuno.
7.1. Aree di attuazione
Attività educative con bambini e adolescenti di strada e le loro famiglie di origine. È la base della proposta pedagogica di Axé, il suo obiettivo generale è quello di rendere percorribile il processo di acquisizione della cittadinanza dei bambini e degli adolescenti in situazione di rischio personale e/o sociale (in situazione di strada), attraverso l'educazione dialettica, che, come premessa di base, riconosce l'allievo come soggetto di diritto, di desiderio, di conoscenza.
Realizza così, l'avvio dell'elaborazione del progetto di vita del bambino/a che lo porterà a ribaltare la sua situazione di strada. Attiva nelle strade e nelle piazze di Salvador, l'educazione di strada lavora attraverso "l'arte del fare": giochi e strategie e impegni in pratiche educative, ludiche, artistiche, a partire dalla soddisfazione, dal piacere e dal riconoscimento interpersonale e sociale dell'individuo. Alla fine del 1998 inoltre, è stata creata un'unità mobile Axebuzú come sostegno alle attività di educazione di strada dell'Axé
Spazio che accoglie bambini dai 5 ai 12 anni. La proposta dell'Unità è centrata su tre aspetti principali: l'arte, la cultura infantile e l'alfabetizzazione. Questo approccio rende possibile la creazione di uno spazio ludico dove i bambini utilizzano diversi linguaggi (verbale, grafico, plastico o corporeo) e sviluppano il processo di costruzione della conoscenza.
A partire dai giochi e dalla costruzione dei giocattoli, il bambino ha la possibilità di esprimere, in forma simbolica, desideri, fantasie, paure, tristezze e allegrie, aumentando il proprio repertorio di esperienze e fornendogli l'accesso alla cultura, ai valori e alle conoscenze universali. Mirando allo sviluppo integrale, la proposta è orientata verso la formazione degli allievi in quanto agenti trasformatori della propria realtà sociale, cognitiva e storica.
Casa dei Suoni/ Nucleo di Arte – Nucleo di Musica
Ha come proposta pedagogica realizzare l'educazione attraverso l'arte, utilizzando la dimensione culturale e il linguaggio artistico come carta fondamentale nel processo di integrazione, di riscatto dell'autostima e del sentimento comunitario dei bambini e degli adolescenti. Accoglie gli allievi dai 10 ai 18 anni, sviluppando attività di gruppi di percussione e di capoeira.
La base tematica dell'Unità, che orienta lo sviluppo delle attività, è "La formazione musicale del popolo brasiliano". A partire da un ritmo, uno stile musicale o manifestazione culturale, vengono affrontate le influenze nera, india e bianca per questa formazione. Tutte le attività si propongono di rendere possibile le esperienze di conoscenza che promuovono il riconoscimento della cultura di origine e la valorizzazione della pluralità socio-culturale brasiliana.
Sta a significare che l'educazione alla cittadinanza passa anche attraverso la questione di Educazione e Lavoro. Le imprese educative ri-articolano queste due esigenze e si collocano come luogo di assimilazione di usanze e abitudini che vengono a contribuire alla definizione di identità professionale dell'educando, separando l'idea dicotomica di lavoro mentale e lavoro manuale.
Unità di Danza
Accogliendo gli adolescenti della fascia dai 12 ai 18 anni, la proposta di questa unità include: lo sviluppo di attività artistico-pedagogiche dove la danza ricopre la funzione prioritaria di arte educante all'interno dei principi dell'Axé; la formazione dei futuri ballerini attraverso un apprendimento più specializzato per coloro i quali dimostrano interesse e capacità artistica per questo settore; la promozione di presentazioni degli allievi-ballerini includendo tra queste le scuole pubbliche, comunità di origine degli allievi, entità culturali dello stesso genere ed eventualmente per un pubblico più generale.